Era meglio quando c'erano gli Squallor

Skiantos-Squallor: dementi a confronto

Articolo apparso su Comix n°86, per il quale si ringrazia Remo Ricchetti

A distanza di quindici anni dai loro esordi l’enigma non è ancora stato risolto. Quale tra i due peggiori gruppi italiani (i Pooh sono esclusi) è degno del titolo di più indecente?

Squallor: Tori e Mutande

Gruppo fittizio di professionisti napoletani dirigenti di un’industria discografica che giocano occasionalmente a fare dischi. Simpatici e certamente intelligenti, ma del tutto disimpegnati e apparentemente senza pretese. Buttano per primi il sasso dell’umorismo nello stagno della retorica canzonettara del nostro paese. All’inizio degli anni ’70 gli Squallor sfottono sia la tipica canzone impegnata (in un clima dove l’impegno politico era obbligatorio e dove prosperavano i vari ‘Canzonieri’ regionali a diffondere il ‘folk’ più inutile che si possa immaginare), sia la canzone-lamentela-pseudopoesia del cantautore medio, usando il turpiloquio e la volgarità più greve come marchio di fabbrica inconfondibile.
Tra le loro composizioni piu famose ricordiamo 38 Luglio. Piacevano ai camionisti e a chiunque si sentisse un toro nelle mutande.

Discografie a confronto

Squallor: in ordine sparso e non cronologico (tanto non importa): Troia – Palle – Vacca – Pompa – Cappelle – Tromba – Mutando – Scoraggiando – Cielo Duro – Cantasquallor – Arrapaho.

Skiantos: Inascoltable – Mono tono – Kinotto – Pesissimo- Ti Spalmo la Crema – Non c’è Gusto in Italia ad Essere Intelligenti – Troppo Rischio per un Uomo Solo – Le Best in Iaiv – Signore dei Dischi.

Roberto Freak Antoni