Era meglio quando c'erano gli Squallor

Squallor: cover, parodie e “pezzotti”

Talvolta gli Squallor hanno utilizzato, interpretato, rivisto, corretto alcuni brani di altri. Questa la lista delle cover “ufficiali”, delle parodie e dei “pezzotti”. La pagina è nata da un contributo di Fabio Fantini, a cui si sono via via aggiunti altri contributi di visitatori molto gentili che ringrazio e i cui nomi sono citati nella pagina.

38 Luglio

L’introduzione è identica a quella di  “Il suo volto, Il suo sorriso” di Al Bano (1969), autori Pallavicini, V / Carrisi, A – Detto Mariano)
segnalazione di Davide Spadoni

Abat-Jour

La base è quella di “Salomè“, canzone da tabarin degli anni ’40, nota anche appunto con il titolo di Abat-Jour (R. Stolz, M. Cobianco, Ennio Neri).

Acqua Marcia

E’ praticamente “Pomp and circumstance” di Sir Edward Elgar, un pezzo di musica classica inserito anche nella colonna sonora di Arancia Meccanica.
segnalazione di Aldo Emanuele Castellani

A chi lo do stasera

Versione riveduta e corretta di “A chi la do stasera“, di Pace-Corsetti-Conti, sigla di un varietà televisivo interpretata da Nadia Cassini. Il brano originale faceva “A chi la do stasera / la mia felicità?”. E’ diventata molto più famosa la versione degli Squallor.

Aida (Marcia Trionfale)

Si tratta appunto della Marcia Trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Al Traditore

L’inizio è quello di “Lady Barbara“, dei Profeti. Autori del pezzo: Savio e Bigazzi.

Albachiava

Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole…, il Vasco nazionale, “Albachiara”.

Angeli Negri

Si tratta di “Angelitos negros“, brano lacrimevole tradizionale ispanico, la cui introduzione a sua volta è una citazione dell'”Ave Maria” di Schubert.

Bagno Aurora

L’intro (i primi secondi) assomigliano a quella di “The great pretender” dei Platters. Poi il pezzo diviene quasi uguale a “Love letters in the sand” di Pat Boone.
segnalazione di Aldo Emanuele Castellani

Avida

Rivisitazione di “Private Investigations“, dei Dire Straits, dall’album Love over Gold.

Berta

La musica di Berta (e di Vacca) è una delle Danze Ungheresi di Johannes Brahms, la Quinta.
segnalazione di Biagio Coscia

Blue Moon

Traditional americano” di Rodgers e Hart, coppia di autori di molti brani famosissimi (tra cui, anche My Funny Valentine). Si tratta, nel primo album degli Squallor, di uno strumentale, mentre il brano originale ha un testo (Blue moon, you saw me standing alone.).

Cornutone

Il riff iniziale ricorda tantissimo quello di “Raindrops keeps falling on my head” di Burt Bacharach.

Fantasy

Non si tratta di una cover, bensì dell’inizio del pezzo originale omonimo degli Earth Wind And Fire.

Fragolone DJ

Ricorda “Relax” dei Frankie Goes To Hollywood.

Guatemala Guatemala

La base è molto simile “La Colegiala“, brano primi anni’80 di tale Rodolfo Y Su Tipica che altri non era, se non erro, tale Gary Low, un tizio che azzeccò qualche canzoncina pop-dance in quegli anni. La canzone originale fece da colonna sonora allo spot di una nota marca di caffè solubile.
segnalazione di Lollo

Il Computer Amadeus

In questo brano la base è praticamente “Alpha Synthauri” di Donna Laser… ma in questo caso, nessun plagio, visto che il pezzo originale è di Daniele Pace (con Corrado Conti e G.P. Reverberi).
segnalazione di Nicola Raccanelli

Il Tempo delle Rughe

è ovviamente ispirata nel nome e nella base a “Reality“, il brano principale nella colonna sonora del film “Il tempo delle mele” il film dedicato all’acerba ma assai succosa e morbosetta adolescenza di quella grandissima gnocca nominata Sophie Marceau… il sogno proibito di tutti i giovani in età puberale, se mi ricordo bene. L’autore della canzone originale è tale Richard Sanderson.
segnalazione di Conte Granata

Incubo

la musica ricorda un pezzo di Claudio Simonetti tratto dalla colonna sonora di Phenomena, di Dario Argento
segnalazione di Fab Mad

Indiani a Worlock

La base è quella di un brano firmato Stephan Sulke, ma bisogna ancora identificare il brano originale. Il pezzo ricorda molto quelle dei “Santo California”. Infatti, è tipico delle loro canzoni avere nel testo un voce femminile che interviene (parlando e non cantando) a metà canzone.
Edit: il brano originale è del 1970 ed è “Hey Mr. Holy Man” dei “Kiss Inc.”
segnalazione di Davide Da Lio e identificazione del brano originale da parte di Davide Spadoni

Kapitain of the Katz

la musica assomiglia molto a “The Captain of her heart” dei Double.
segnalazione di Fab Mad

L’Incompiuta

La base è quella di “Una rotonda sul mare”.
segnalazione di Davide Da Lio

La Novia (Casa e Chiesa)

La base è quella de “La novia“, brano di Alfonso Prieto, traditional spagnolo.

La Risata Triste

La base è di Neil Innes. Di questo però non sono certissimo. Chiedo conferma.

La Scarognata

in quanto ispirata (lo stesso dicasi per “Uh’anema”) ad alcuni dei più famosi brani della sceneggiata napoletana, come Zappatore, cavallo di battaglia di Mario Merola e Guapparia, scritta da Bovio-Falvo.
segnalazione di Roberto

Ma questa è un’altra storia

la strofa “c’eravamo tanto amati, forse un anno forse più” è presa pari pari dalla canzone “Come pioveva” dei Cugini di Campagna.
In realtà la canzone era di Armando Gil. Inoltre ha delle assonanze con il ritornello de “Il campione” di Franco Califano (che ha fatto molte canzoni con Totò Savio).
segnalazioni di Davide Da Lio, Fab Mad, Aldo Emanuele Castellani

Madonina

Versione riveduta e corretta del traditional milanese del Maestro Giovanni D’Anzi (ribattezzato nel pezzo Joe Dancing).

Morire in Porche

Versione italiana di “Sex shop”, uno dei brani “proibiti” di Serge Gainsbourg.

Mortò Veneziano

Fin troppo facile ritrovarci il “Rondò Veneziano” di Giampiero Reverberi.

Ne me tirez plus

Parodia di “Je t’aime moi non plus”, altro pezzo “proibito” di Serge Gainsbourg.

Noè

Pezzo simil-Steven Schlacks.

Non mi mordere il dito

Si tratta della versione italiana di “The mosquito” dei Doors. La versione originale si trova nell’album “Full Circle” del 1972, il secondo senza Jim Morrison.

No se bibe così

Il pezzo parodiato è “Non si vive così” di Julio Iglesias.

Nosfigatus

Il brano che fa da base è “Don’t stop ‘til you get enough”, di Michael Jackson, dal suo primo album solista “Off the wall” del 1979.

Piange il citofono

Nel titolo ricorda l’immortale “Piange il telefono” di Domenico Modugno. Nessun riferimento al pezzo “citato” nella base.

Palle

Il brano è una parodia del primo brano dell’album “L’Isola di niente” della Premiata Forneria Marconi, album uscito proprio nel ’74 come Palle degli Squallor.
segnalazione di Spasiba

Pierpaolo a Beverly Hills

La base è molto simile a “La Isla Bonita” di Madonna.
segnalazione di Dario

Pierpaolo a Dusseldorf Bau

La base ricorda quella di “Da da da I don’t love you you don’t love me” del Trio, vero tormentone dell’estate 1982.

Pret-a-porter

Assomiglia al “Gioca-Jouer” di Claudio Cecchetto.

Santanna

Nessun pezzo in particolare… ma lo stile è senza dubbio quello di Carlos Santana.

Sono una donna non sono una santa

Cover “rispettosa” nel testo e nella musica del brano di Testa-Sciorilli portato al successo da Rosanna Fratello. “Rispettosa” in quanto il testo era già ridicolo di per sé.

Testamento specifico

La base è quella di “Non Passa Più” di Ernesto Bonino, autori Liri-Marchetti (1942) e riportata al successo da Tony Dallara nel 1959.
segnalazione di Davide Spadoni

Tombeado

Soprattutto nel titolo, ma un po’ anche nella base, ricorda “Soleado” dei Daniel Sentacruz Ensemble.

Uccelli d’Italia

La base è nientemeno che “Michelle”, firmata Lennon/McCartney, dei quattro magnifici quattro.

Unisex

La base su cui si innesta il racconto del Cardinale Alfonso Fava è quella di “Fiesta”, brano di Boncompagni/Ormi portato al successo da Raffaella Carrà.

USA for Italy

Parodia dichiarata fin dal titolo di “We are the world” di USA for Africa. Anche il videoclip era praticamente identico.

Veramon

Ricorda molto “Ne Me Quitte Pas” di Jacques Brel.
segnalazione di Davide Spadoni