Talvolta gli Squallor hanno utilizzato, interpretato, rivisto, corretto alcuni brani di altri. Questa la lista delle cover “ufficiali”, delle parodie e dei “pezzotti”. La pagina è nata da un contributo di Fabio Fantini, a cui si sono via via aggiunti altri contributi di visitatori molto gentili che ringrazio e i cui nomi sono citati nella pagina.
- Abat-Jour: La base è quella di “Salomè“, canzone da tabarin degli anni ’40.
- Acqua Marcia: E’ praticamente “Pump and circumstance” di Sir Edward Elgar, un pezzo di musica classica inserito anche nella colonna sonora di Arancia Meccanica.
[segnalazione di Aldo Emanuele Castellani] - A chi lo do stasera: Versione riveduta e corretta di “A chi la do stasera“, di Pace-Corsetti-Conti, sigla di un varietà televisivo interpretata da Nadia Cassini. Il brano originale faceva “A chi la do stasera / la mia felicità.”. E’ diventata molto più famosa la versione degli Squallor.
- Aida (Marcia Trionfale): Si tratta appunto della Marcia Trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi.
- Albachiava: “Respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole…“, il Vasco nazionale.
- Angeli Negri: Si tratta di “Angelitos negros“, brano lacrimevole tradizionale ispanico.
- Bagno aurora: L’intro (i primi secondi) assomigliano a quella di “The great pretender” dei Platters. Poi il pezzo diviene quasi uguale a “Love letters in the sand” di Pat Boone.
[segnalazione di Aldo Emanuele Castellani] - Avida: Rivisitazione di “Private Investigations“, dei Dire Straits, dall’album Love over Gold.
- Berta: La musica di Berta (e di Vacca) è una delle “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms.
[segnalazione di Biagio Coscia] - Blue Moon: Traditional americano di Rodgers e Hart, coppia di autori di molti brani famosissimi (tra cui, anche My Funny Valentine). Si tratta, nel primo album degli Squallor, di uno strumentale, mentre il brano originale ha un testo (Blue moon, you saw me standing alone.).
- Cornutone: Il riff iniziale ricorda tantissimo quello di “Raindrops keeps falling on my head” di Burt Bacharach.
- Fantasy: degli Earth Wind And Fire. Non si tratta di una cover, bensì dell’inizio del pezzo originale.
- Fragolone DJ: Ricorda “Relax” dei Frankie Goes To Hollywood.
- Guatemala Guatemala: La base è molto simile La Colegiala, brano primi anni’80 di tale Rodolfo Y su tipica (o qualcosa del genere) che altri non era, se non erro, che tale Gary Low, un tizio che azzeccò qualche canzoncina pop-dance in quegli anni. La canzone originale fece da colonna sonora allo spot di una nota marca di caffè solubile.
[segnalazione di Lollo]. - Il Tempo delle Rughe: (in Scoraggiando) è ovviamente ispirata nel nome e nella base a “Reality“, il brano principale nella soundtrack del film “Il tempo delle mele” il film dedicato all’acerba ma assai succosa e morbosetta adolescenza di quella grandissima gnocca nominata Sophie Marceau… il sogno proibito di tutti i giovani in età puberale, se mi ricordo bene. L’autore della canzone originale è tale Richard Sanderson.
[segnalazione di Conte Granata] - Incubo: la musica ricorda un pezzo tratto dalla colonna sonora di “Phenomena”, scritto (mi pare) da Claudio Simonetti. [segnalazione di Fab Mad].
- Indiani a Worlock: La base è quella di un brano firmato Stephen-Sulke, ma bisogna ancora identificare il brano originale. Il pezzo ricorda molto quelle dei “Santo California”. Infatti, è tipico delle loro canzoni avere nel testo un voce femminile che interviene (parlando e non cantando) a metà canzone.
[segnalazione di Davide Da Lio]. - Kapitain of the Katz: la musica assomiglia molto a “The Captain of her heart” dei Double. [segnalazione di Fab Mad].
- L’Incompiuta: La base è quella di “Una rotonda sul mare“.
[segnalazione di Davide Da Lio] - La Novia (Casa e Chiesa): La base è quella de “La novia“, brano di Alfonso Prieto, traditional spagnolo.
- La Risata Triste: La base è di N. Innes. Di questo però non sono certissimo. Chiedo conferma.
- La Scarognata: in quanto ispirata (lo stesso dicasi per Uh’anema) ad alcuni dei più famosi brani della sceneggiata napoletana, è molto simile a Zappatore di Mario Merola e a Guapparia, scritta da Bovio – Falvo.
[segnalazione di Roberto] - Ma questa è un’altra storia (1): la strofa “c’eravamo tanto amati, forse un anno forse più” è presa pari pari dalla canzone “Come pioveva” dei Cugini di Campagna.
[segnalazione di Davide Da Lio]. In realta’ la canzone era di Armando Gil. [segnalazione di Fab Mad]. - Ma questa è un’altra storia (2), ha della assonanze con il ritornello de “Il campione” di Franco Califano (che ha fatto molte canzoni con Totò Savio)
[segnalazione di Aldo Emanuele Castellani] - Madonina: Versione riveduta e corretta del traditional milanese del Maestro Giovanni D’Anzi (ribattezzato nel pezzo Joe Dancing).
- Morire in Porche: Versione italiana di “Sex shop“, uno dei brani “proibiti” di Serge Gainsbourg.
- Mortò Veneziano: Fin troppo facile ritrovarci il “Rondò Veneziano” di Giampiero Reverberi.
- Ne me tirez plus: Parodia di “Je t’aime moi non plus“, altro pezzo “proibito” di Serge Gainsbourg.
- Noè: Pezzo simil-Steven Schlacks.
- Non mi mordere il dito: Si tratta della versione italiana di “The mosquito” dei Doors. La versione originale si trova nell’album “Full Circle” del 1972, il secondo senza Jim Morrison.
- No se bibe così: Il pezzo parodiato e’ “Non si vive così” di Julio Iglesias.
- Nosfigatus: Il brano che fa da base è “Don’t stop ’til you get enough“, di Michael Jackson, dal suo primo album solista “Off the wall” del 1979.
- Piange il citofono: Nel titolo ricorda l’immortale “Piange il telefono” di Domenico Modugno. Nessun riferimento al pezzo “citato” nella base.
- Palle: Il brano palle è una parodia del primo brano dell’album “L’Isola di niente” della Premiata Forneria Marconi, album uscito credo proprio nel ’74 come Palle degli Squallor. [segnalazione di Spasiba].
- Pierpaolo a Beverly Hills: La base è molto simile a “La Isla Bonita” di Madonna.
[segnalazione di Dario] - Pierpaolo a Dusseldorf Bau: La base ricorda quella di “Da da da I don’t love you you don’t love me” del Trio, vero tormentone dell’estate 1982.
- Pret-a-porter: Assomiglia al “Gioca-Jouer“di Claudio Cecchetto.
- Santanna: Nessun pezzo in particolare… ma lo stile e’ senza dubbio quello di Carlos Santana.
- Sono una donna non sono una santa: Cover “rispettosa” nel testo e nella musica del brano di Testa-Sciorilli portato al successo da Rosanna Fratello. “Rispettosa” in quanto il testo era già ridicolo di per sé.
- Tombeado: Soprattutto nel titolo, ma un po’ anche nella base, ricorda “Soleado” dei Daniel Sentacruz Ensemble.
- Uccelli d’Italia: La base è nientemeno che “Michelle“, firmata Lennon/McCartney, dei quattro magnifici quattro.
- Unisex: La base su cui si innesta il racconto del Cardinale Alfonso Fava è quella di “Fiesta“, brano di Boncompagni/Ormi portato al successo da Raffaella Carrà.
- USA for Italy: Parodia dichiarata fin dal titolo di “We are the world” di USA for Africa. Anche il videoclip era praticamente identico.




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